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Dopo l'arresto di quattro giovani per aver fumato e bevuto in pubblico durante le ore di digiuno del Ramadan, si allarga la protesta online e in piazza. Nel silenzio dei partiti po[...]
Presidi e sit-in stanno facendo emergere una nuova leadership, ma non esistono ancora strutture stabili. Il governo parla di dialogo, ma poi opta per le misure dell'Fmi[...]
Dopo la morte, lunedì, di un manifestante non si spengono le manifestazioni nel sud del paese per lavoro e redistribuzione della ricchezza[...]
Ieri il presidente Essebsi ha annunciato il dispiegamento delle forze armate a protezione delle compagnie estrattive, dopo proteste e sit-in di migliaia di tunisini senza lavoro[...]
Le manifestazioni per il lavoro si moltiplicano, insieme al numero di foreign fighters diretti tra le braccia del "califfato". E che potrebbero tornare indietro[...]
Il movimento palestinese accusa Israele dell'uccisione dell'ingegnere tunisino e suo dirigente, freddato a Sfax a dicembre. Tel Aviv non commenta[...]
Si parla di migliaia di neonati strappati alle loro madri (ebree di orgine araba) negli anni della fondazione dello Stato nell'obiettivo di aumentare il numero di ebrei israeliani [...]
Il paese, considerato l'unica pagina felice delle cosiddette ‘primavere arabe’, prosegue il proprio processo democratico tra la minaccia del radicalismo islamico e le molte sfide e[...]
Il presidente Essebsi allunga fino a fine febbraio le restrizioni introdotte durante il 2015 e che, con la giustificazione della lotta al terrore, riducono lo spazio di libertà pop[...]
Il ‘quartetto per il dialogo nazionale’ viene premiato a Oslo, mentre a Tunisi perdura lo stato d’emergenza dopo l’attentato del 24 novembre scorso. Il paese, culla delle rivoluzio[...]