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Cacciato un anno fa dalle proteste di piazza, ritorna il già tre volte primo ministro vicino ai sauditi. Ok da Stati Uniti e Onu. Inascoltato il movimento popolare [...]
Parla l’analista arabo: "Hezbollah non è responsabile della crisi libanese più degli altri partiti. Tutti criticano il sistema politico settario ma alla fine non sarà abbattuto"[...]
Dopo due settimane la protesta si fa meno pressante, ma le promesse del presidente Aoun e la posizione di Hezbollah non rispondono alle istanze della piazza[...]
In un discorso televisivo il premier annuncia che presenterà le sue dimissioni al Capo di Stato Aoun. In piazza a Beirut, intanto, sostenitori dei partiti sciiti Amal e Hezbollah d[...]
A dirlo è il ministro degli esteri siriano Walid al-Muallem. Disposte a intraprendere operazioni militari contro Israele e Usa per “contrastare il piano americano di destabilizzazi[...]
L’impasse era legata soprattutto all’intransigenza dei maroniti delle Forze Libanesi, nuovi referenti politici della monarchia saudita, che richiedono almeno tre-quattro ministeri [...]
Intervistato da Le Figaro, il presidente della repubblica libanese difende il partito di Dio e punta il dito contro “le ingerenze straniere”, in particolar mondo quella di Tel Aviv[...]
Reportage dalla capitale più liberal del mondo arabo: «Nuove tasse, prezzi alti, turisti che non arrivano come prima: sono questi i problemi che ci occupano la mente»[...]
Il presidente libanese si è riferito al un muro che lo Stato ebraico sta costruendo lungo la "Linea blu" conservando allo stesso tempo il controllo delle fattorie di Shebaa[...]
Il discorso di ieri del premier/ex premier confonde ancora di più il popolo libanese. La Lega Araba abbraccia la narrativa saudita: confrontare l’Iran generando il caos[...]