logo


Dallo scorso ottobre la regione settentrionale – impoverita e costretta a sopravvivere di pesca e hashish – è in piazza per chiedere giustizia sociale e lavoro[...]
Presidi e sit-in stanno facendo emergere una nuova leadership, ma non esistono ancora strutture stabili. Il governo parla di dialogo, ma poi opta per le misure dell'Fmi[...]
A dieci giorni dalle elezioni gli incidenti in miniera e le condizioni dei lavoratori del settore estrattivo entrano nella campagna elettorale. L'economia resta centrale nel discor[...]
Nessuna sorpresa: affluenza bassissima e vittoria del Fronte di Liberazione Nazionale. Persa ogni speranza in una classe politico-militare responsabile della grave stagnazione econ[...]
La marginalità economica, associata alla discriminazione etnica, è stata fin dagli albori un potente input alla partecipazione della minoranza kurda[...]
In un video un autista di tuk-tuk esprime preoccupazione per l’aumento dei prezzi e la scomparsa dei beni di prima necessità. E si scatena la battaglia tra pro e anti-governativi[...]
Nel caos libico il ruolo italiano diventa sempre più significativo ed evidente. L'impegno militare si interseca con gli investimenti economici [...]
In un paese in cui l’attività sindacale è vietata e le condizioni di lavoro si fondano sull’abuso, due gruppi di lavoratori protestano apertamente per avere il proprio salario[...]
Le aziende dell’esercito vendono beni a metà prezzo per zittire le proteste. I militari, che controllano già il 40% dell’economia, fanno da «calmiere» all'interno di un monopolio m[...]
Firmati 15 accordi di cooperazione, aperta una filiale della Banca Popolare Cinese a Casablanca e cancellato l'obbligo di visto per i cittadini cinesi. La superpotenza punta alle r[...]