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Si tratta di un ebreo dell’Etiopia, Avera Menghistu, entrato nella Striscia circa 10 mesi fa e di un palestinese con cittadinanza israeliana. Lo sostiene il ministero della Difesa. Hamas per ora non conferma

Avera Menghistu, l'ebreo etiope che sarebbe prigioniero a Gaza

Avera Menghistu, l’ebreo etiope che sarebbe prigioniero a Gaza

AGGIORNAMENTO ORE 12.30

Fonti di Gaza vicine ad Hamas riferiscono che Avraham (Avera) Menghistu, dopo essere stato arrestato, interrogato e detenuto, sarebbe stato rilasciato dalle forze di sicurezza del movimento islamico. Dopo la sua liberazione si sarebbe diretto in Egitto. Israele insiste che Menghistu è ancora a Gaza, prigioniero  di Hamas.

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della redazione

Gerusalemme, 9 luglio 2015, Nena NewsUn israeliano ebreo etiope di 28 anni, Avera Menghistu, scomparso 10 mesi a Gaza sarebbe tenuto prigioniero a Gaza assieme ad un palestinese con cittadinanza israeliana. Lo riferiscono oggi le autorità militari israeliane che hanno revocato la censura imposta nei mesi scorsi consentendo ai media locali di rendere pubblica la notizia.

Avera Menghistu – definito dalla stampa “mentalmente instabile” – non è più rientrato a casa dal 7 settembre 2014 quando si era diretto verso sud, verso l’area di Zigim. Da li’ avrebbe superato le recinzioni tra Gaza e Israele ed è entrato in territorio palestinese. Secondo il quotidiano Haaretz, Menghistu sarebbe stato immediatamente preso in consegna dalle forze di sicurezza di Hamas. La famiglia di Menghistu terrà una conferenza stampa nel pomeriggio.

Il COGAT, l’ufficio di coordinamento militare israeliano per la Striscia di Gaza, ha inoltre riferito che un altro cittadino israeliano, ma palestinese, verrebbe trattenuto a Gaza contro la sua volontà e di fatto sarebbe prigioniero. Non è stata resa nota la sua identità. Si sa solo che è un beduino che avrebbe già passato le linee con Gaza più volte in passato.

Un portavoce di Hamas ha detto di non essere a conoscenza del fatto. Non ci sono al momento altre reazioni del movimento islamico.

Hamas detiene i resti dei corpi di due soldati israeliani, Oron Shaul e Hadar Goldin, uccisi durante i combattimenti della scorsa estate a Gaza. Il leader dell’organizzazione, Khaled Mashsal, ieri ha riferito che il governo Netanyahu si è rivolto, attraverso un mediatore occidentale, ad Hamas per riavere indietro i resti dei due militari. Nena News

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