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Intervista a Francesca Annetti, responsabile paese dell'ong italiana Cospe a Beirut, sulle cause dell'attuale situazione libanese, la peggiore dalla guerra civile: lira senza valor[...]
Il Consiglio di stato ha annullato il nuovo contratto di lavoro che avrebbe sensibilmente migliorato la difficile condizione dei domestici stranieri nel paese dei cedri della redaz[...]
Cacciato un anno fa dalle proteste di piazza, ritorna il già tre volte primo ministro vicino ai sauditi. Ok da Stati Uniti e Onu. Inascoltato il movimento popolare [...]
Il capo dell'intelligence libanese Abbas Ibrahim è a Washington per colloqui sulla liberazione di due statunitensi detenuti in Siria. Sul piatto ci sono le sanzioni Usa contro Dama[...]
Sabato Beirut e altre città libanesi hanno celebrato il primo anniversario dall'inizio della mobilitazione popolare iniziata il 17 ottobre 2019. Le richieste sono le stesse[...]
E’ interesse comune trovare un accordo sui confini marittimi e sfruttare i giacimenti di gas naturale che si troverebbero in acque contese tra i due paesi  di Michele Giorgio[...]
Non si tratta di un nuovo capitolo dell’Accordo di Abramo. I due paesi dovrebbero avviare colloqui per definire i confini marittimi e decidere lo sfruttamento dei rispettivi [...]
Uno studio dell’Arab Youth Survey pubblicato ieri sostiene anche che il 15% della popolazione giovanile ha provato effettivamente a lasciare il suo Paese. Dati che aumentano nel Le[...]
Il Libano, dimenticato dalle cronache prima del 4 agosto, è ora al centro delle speculazioni. Ma poco si dice di chi subisce da anni la diseguaglianza endemica: i giovani, i migran[...]
Banque du Liban. Riad Salameh e Rafik Hariri artefici di politiche neoliberiste che hanno impoverito e indebitato il paese dei cedri che ora vive una grave crisi economica e finanz[...]