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Il premier islamista Erdogan mette da parte critiche e condanne fatte per anni a Tel Aviv e si prepara ad accettare i risarcimenti offerti dal governo Netanyahu per le famiglie delle vittime della nave Mavi Marmara

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della redazione

Roma, 11 febbraio 2014, Nena News – Si fa sempre più vicina la normalizzazione dei rapporti fra Turchia e Israele. Il ministro degli esteri turco  Ahmet Davutoglu conferma i progressi registrati di recente nelle trattative con Tel Aviv sulle compensazioni per le vittime dell’assalto israeliano avvenuto nel 2010 in acque internazionali al convoglio navale della “Freedom Flotilla” diretto a Gaza. Un arrembaggio a tutti gli effetti, sfociato nell’uccisione di nove passeggeri della nave Mavi Marmara.

La versione on line del quotidiano Hurriyet, citando il capo della diplomazia turca, riferiva l’altro giorno che ci sono stati ”sviluppi positivi” e che sono stati realizzati ”seri progressi”. Senza dare cifre, Davutoglu ha detto che si è ridotta la differenza fra quanto chiesto da Ankara e quanto offerto da Israele per i risarcimenti alle famiglie delle vittime.  Secondo fonti di stampa israeliane, il governo Netanyahu sarebbe pronto a versare 20 milioni di dollari, i turchi ne chiedono 50 ma le due parti appaiono disposte al compromesso.

L’attacco alla “Freedom Flotilla” aveva provocato la rottura delle relazioni fra i due ex-alleati mediorientali. L’anno scorso, su pressione del presidente americano Barack Obama, il premier Benyamin Netanyahu si era scusato ufficialmente con il suo omologo turco Erdogan.  Da allora sono in corso le trattative sull’indennizzo per le famiglie delle vittime della Mavi Marmara. L’accordo sulle compensazioni e’ stato piu’ volte indicato dalle autorita’ turche come indispensabile per la normalizzazione dei rapporti fra i due paesi.

Erdogan dopo aver rivolto per anni pesanti accuse alla politica di Netanyahu nei confronti dei palestines, negli ultimi mesi ha fortemente moderato l’atteggiamento di sfida verso Israele e ora pare pronto a riallacciare relazioni strette con il Paese che per decenni è stato l’alleato più stretto della Turchia nella regione.

Il ministro degli esteri Davutoglu non ha fatto previsioni su quando arriverà a compimento la normalizzazione diplomatica fra i due Paesi, con il ritorno dei rispettivi ambasciatori. Secondo alcuni quotidiani potrebbe avvenire dopo le elezioni amministrative del 30 marzo in Turchia. Nena News

 

 

 

 

 

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