Dopo la liberazione dall’Isis, il popolo ezida si riprende la montagna. Fu cacciato nel 1975 dal Baath iracheno e trasferito in villaggi collettivi a valle, operazione di ingegneri[...]
Nel suo viaggio Bergoglio ha denunciato l’uso della guerra come strumento di sopraffazione, come drammaticamente dimostra la situazione irachena. Ma c’è una luce: i movimenti di pr[...]
Secondo la ong statunitense Human Rights Watch, le distruzioni sono avvenute per “nessun legittimo fine militare”. Il governo regionale del Kurdistan iracheno si difende: “è colpa [...]
OPINIONE. Se da un punto di vista militare il governo Al Abadi ha ricostruito il proprio apparato di difesa per contrapporsi all’Isis, non si può dire la stessa cosa per quanto rig[...]
«Permetteteci di opporci. I nostri cieli sono stati sequestrati, la nostra gente viene massacrata in nome della “lotta allo stato islamico”. Vedremo presto una Siria or[...]
Da un anno la città, negli anni '80 sottoposta ad una vasta campagna di “arabizzazione” da parte del presidente iracheno Saddam Hussein, sta vivendo una nuova “pulizia etnica” al c[...]
Although the presence and strength of former Baathist officers in the Islamic State is unlikely to revive pan-Arab nationalism, it has implications for a strategy to counter the Is[...]
In un rapporto di Hrw si raccontano le violenze delle milizie Badr contro la città sunnita di Amerli. Ora i timori si concentrano su Tikrit e Mosul.[...]
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