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I palestinesi denunciano “aggressioni e intimidazioni” contro bambini e attivisti locali e internazionali. Sempre più “preoccupanti” le condizioni dei prigionieri in sciopero della[...]
Dopo 38 giorni a digiuno, le condizioni dei detenuti peggiorano rapidamente. Protesta dei familiari di fronte alla sede della Croce Rossa. Ma nel silenzio internazionale, dichiarar[...]
Il presidente Usa incontra Abu Mazen a Betlemme, ma per i palestinesi è la “Giornata della Rabbia”. Ieri 20 feriti negli scontri con le forze armate israeliane. Ucciso un quindicen[...]
Oggi chiusi negozi e istituzioni pubbliche e private, trasporti fermi. Altri 220 detenuti aderiscono alla protesta. Per domani annunciato il "giorno della rabbia": Trump sarà a Bet[...]
Le autorità,  riferiscono fonti locali a Nena News, avrebbero chiesto al comitato di sostegno allo sciopero della fame in corso nelle carceri israeliane di rimuovere il presidio da[...]
Nella notte gruppi di palestinesi hanno chiuso le vie di comunicazione a Nablus, Tulkarem e Ramallah in solidarietà con i prigionieri. Barghouti rifiuta anche l’acqua[...]
In piazza della Mangiatoia una tenda raccoglie ex detenuti e cittadini in solidarietà con la protesta dentro le carceri israeliane, giunta ormai al suo 20esimo giorno[...]
Alcuni prigionieri ricoverati per l’aggravarsi delle condizioni di salute. Domani sciopero nei Territori in solidarietà con i detenuti, mentre proseguono le proteste nelle strade[...]
Parla Qassam Barghouti, figlio del leader di Fatah Marwan, che digiuna con altri 1.500 detenuti palestinesi per ottenere migliori condizioni di vita nelle carceri israeliane[...]
Aumenta il numero di detenuti, mentre parte la battaglia sui media e per le strade. Israele risponde con isolamento, confische di libri e vestiti e trasferimenti[...]